"Le cose degli amici sono comuni" (Platone, Fedro)

Eccogi

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mercoledì, 11 giugno 2008
come direbbe Tiziano

non me lo so spieee egaaaa

a

re.

arrivare in piazza Duomo in pausa pranzo, in piena digestione più caldazza umida e sotto un cielo di rame trovare il banchetto di Lifegate

sentire il suono di un violino ed esclamare: -cos'è sta patchanka del cazzo?-

e poi scoprire che sono Michele Gazich, una non identificata percussionsita e Mark Olson.

Non ha senso.

Poi vedo l'amico Andrea Parodi e capisco tutto.

Bellissimo, bravi, grazie davvero!

Mau

Postato da: Popinga a 14:02 | link | commenti (2)
luciano rispoli

martedì, 10 giugno 2008
Noi giovani

Riporto da repubblica.it:


Il 77,7 % legge un quotidiano una o due volte a settimana
In Europa, spagnoli e francesi leggono meno degli italiani

Giovani, boom di cellulari e web
Ma a sorpresa spuntano i libri

ROMA - Usano sempre di più internet, e il cellulare è ormai per loro un'appendice cui non riescono a rinunciare. Ma - un po' a sorpresa - non disdegnano neppure un buon libro.




Gia'. Buon Libro. "La televisione e' la televisione, ma un buon libro e' sempre un buon libro" (citaz.)

Inferire un giudizio di qualità da una indagine statistica, oh amico giornalista, è una puttanata pazzesca.
Forse che hai studiato all'università bovina? Leggere libri non è buono in sé. Meglio guardare amici di maria de filippi o leggere un libro di moccia? E' la stessa cosa. Corto circuito di stupidità mediatica. Dove sta la sopresa?



Fab

Postato da: Popinga a 11:21 | link | commenti
libri, moccia, censis, luciano rispoli, università bovina