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Non so perché, ma l'ultima réclame televisiva della Emirates Airlines mi inquieta alquanto. Sarà per la schermata finale:
zaino praticamente pronto, i cd a caricare sull'mp3:
ray lamontagne, van morrison con chieftains, tim buckley, robbie robertson, modena city ramblers, grant lee buffalo, pogues, mark olson, yo yo mundi (l'ultimo Disco Rosso è bellissimo).
mille motivi per partire, qualcuno per tornare fra cui tu, che fai il natale coi crismi e io non ci sarei stato bene in questi giorni. con te sono autentico e non sistemo troppo casa prima che tu venga a portarci la tua magnifica essenza e il tuo sorriso, con te posso andare e sapere che ripartiremo da dove ci siamo lasciati coi nostri casini da lasciare alle spalle, e la fiducia da costruire.
perchè con te è bello mettere su un disco, all'alba per addormentarsi. bisogna averne sempre di nuovi e io ne ho sempre.
vedrò un po' anche coi tuoi occhi Dublino e Belfast e brinderò come fossi lì anche te, che c'hai il natale ed è giusto così.
buon natale a tutti mentre cerco d'imparare wild rover
buon natale al mio co bloggher che mi perdona sempre
buon natale alla volpe che se mi odia fa solo bene
Mauro
Sul treno regionale (*) 2036 quei geni di trenitalia hanno escogitato un metodo eccellente per mantenere la temperatura media intorno ai 21 gradi: riscaldano una carrozza alla temperatura della ceralacca fusa (circa 110 gradi) e lasciano spento il riscaldamento di quella successiva, che ben presto raggiunge i meno 70 (lo potete constatare dalla liquefazione dell'azoto, di cui per fortuna avevo un campione nella borsa). E così via alternando.
A ciò si aggiunga il viaggio allucinante di quest'oggi: Torino Pisa otto ore, grazie al malfunzionamento del sistema di prenotazione delle infernali biglietterie automatiche. A ciò si aggiunga tutto quello che ho dovuto subire in 11 anni di pendolarismo, che ci potrei scrivere sopra uno zibaldone così [fa il gesto con le mani].
Dirigenti di trenitalia: che il Dio dei viaggiatori vi fulmini. Sappiate che niente restera' impunito.
Fab
(*) in fondo non si capisce perche' mai si debba chiamare "regionale" se parte da livorno e arriva a milano?!
"Se lo vogliamo, gran parte degli ecosistemi e delle specie attualmente esistenti potranno uscire dal tunnel. I mezzi esistono, e vengono già applicati a livello locale e nazionale in tutto il mondo, anche se sporadicamente. Lo sforzo in corso è lungi dall'essere adeguato a salvare il grosso delle specie che hanno raggiunto il livello critico. Ma intanto il processo ha preso avvio e ovunque nel mondo riceve comprensione, approvazione e sostegno. Il numero di nazioni indipendenti che s'impegnano a passare all'azione cresce rapidamente: nel 2002, 188 paesi avevano sottoscritto la Convenzione sulla Biodiversità decisa dieci anni prima al vertice di Rio. Gli Stati Uniti, ideologicamente isolazionisti su tutte le questioni ad eccezione del commercio, del turismo e dell'espansione della democrazia, erano e restano tuttora non firmatari, insieme ad Andorra, Brunei, Iraq, Somalia, Timor Est e Città del Vaticano."
(La Creazione, Edward O. Wilson - Adelphi, 2008)
Tirando le somme, per quanto ne so, abbiamo le seguenti mancate ratifiche:
- diritti dei disabili
- depenalizzazione del reato di omosessualità
- difesa della biodiversità
Se desiderate l'affossamento di qualche altra tematica di fondamentale importanza in discussione al Palazzo di Vetro, mandate una cartolina al Vaticano, ci sta che accettino il suggerimento.
Fab
Un poco in controtendenza rispetto alle riviste di cucina tradizionali, in prossimità delle feste ci accingiamo a proporre una ricetta facile, veloce e leggera per depurarvi dagli esiziali effetti dei cenoni di Natale e Capodanno. Grazie al giovane Agostino per la casa, gl'ingredienti e l'insostituibile senso della misura: in cucina il senso della proporzione è tutto.
Ingredienti per due persone
- 3 wurstel (o briusti) belli grossi di puro Suino
- Poco più di mezza confezione di Agaricus Bisporus (sono quei fungoni bianchi che vendono nei supermercati)
- 2 cucchiaj d'olio
- 80 ml di latte
- 3 noci di burro (diciamo mezzo panetto, va')
- Pepe ad libitum (o ad infinitum)
- Parmigiano grattugiato ad infinitum
- Formaggio di Kaori 100 gr
- 1 kg di Gnocchio
- 2 cucchiaj da caffè colmi di crema di peperoncino piccante
Preparazione
Si prenda un tegame o padella bella larga. Dapprima tagliate i wrustels e i fungi a pezzettoni e metteteli da parte.

L'idea di base è di creare un sostituto della panna, che non sempre si trova in tutti i frighi, per amalgamare gli gnocchi col tritello di wiustis e fungi. Perciò dovrete far scaldare l'olio nel suddetto tegame e aggiungere gradualmente parmigiano, burro, pepe e latte mescolando per amalgamare il tutto. Alla fine aggiungete ancora parmigiano e impreziosite colla crema di peperoncino piccante. Il risultato sarà simile a questo:
A questo punto prendete il tritume e buttatelo poco per volta nel tegame, mescolandolo all'amalgama, così:

Poi prendete un bel pentolone, riempitelo d'acqua e portatelo a bollore. Salate con sale grosso e buttate gli gnocchio (1 kg). Gli gnocchi ci metteranno circa tre minuti ad affiorare. Appena vengono a galla catturateli con qualche strumento appropriato e buttateli nel tegame (se ci stanno).

Mescolate bene, fate mantecare (?) e servite.

Lasciatevelo dire, beati voi che mangerete di questa pietanza.
Se volete aggiungere a questo primo un secondo degno di questo nome, rimanete sintonizzati per la ricetta delle Mazzencolle Burro & Birra.
Fab